Verde, bianco e vuoto

Visto dall’estero, le elezioni anticipate che si svolgeranno in Italia il 25 settembre sono osservate con ansia. Durante un anno e mezzo, il governo guidato da Mario Draghi ottenne i favori della stampa estera. In Italia però, questo profilo tecnocratico e favorevole all’Europa delle banche ha avuto il dono di infastidire una classe politica che, approfittando di una legislatura improvvisata, ha cercato di riposizionarsi meglio, fino a far cadere il governo il mese scorso.

In questa fragile e caotica configurazione della politica italiana, la destra forte uscirà – secondo i sondaggi – in testa di queste elezioni con tre polene: un uomo senile di 85 anni e due banderuole che cambiano idea al variare del vento. La sinistra italiana è morta da anni, lasciando un viale d’oro a queste formazioni. Sarebbe sbagliato leggere il voto di fine settembre come un’adesione alle idee difese da questi partiti. Si tratta di una scelta per mancanza di meglio.

L’Italia è un paese sofferente dall’apice del liberalismo europeo, dalla fine del XX secolo ad oggi. Il suo tessuto industriale è stato svenduto, il suo suolo è contaminato da pratiche mafiose senza lasciare altra scelta ai talenti da schierare altrove. In politica, quando i talenti se ne vanno, i posti lasciati vacanti vengono occupati da persone che producono idee a immagine della loro mente: semplici e superficiali. È ciò che osserviamo della politica italiana ormai da dieci anni.

Con queste polene che avanzano solo secondo le loro ambizioni personali, non può venir fuori niente di buono per questo paese che lotta per trovare il suo posto nel mondo. Le loro posizioni mutevoli e spesso contraddittorie rendono difficile vedere chiaramente il destino che hanno in serbo per l’Italia. Proprio l’altro giorno, in un tentativo di de-demonizzazione, la probabile futura Premier italiana ha spazzato via la sua vicinanza ai gruppi neofascisti italiani. Tuttavia, il solo fatto di dover fornire una risposta a queste accuse dimostra che deve spiegare le sue ambiguità sull’argomento.

Come ci ha mostrato il passato recente negli USA e nel Regno Unito, l’ascesa al potere degli istinti bassi può portare le persone a seguire idee basse, intese come tali: la ricerca di capri espiatori, il rifiuto della scienza, il razzismo e la superiorità nazionale a scapito dei valori umanisti.